Esce venerdì 13 maggio 2022 per Tuma Records "Teresa", il singolo che segna il ritorno del progetto La Stanza Della Nonna, la band siciliana che prende il nome dalla prima sala prove mai avuta (appunto, la stanza della nonna) torna per raccontarci la parte più intima di noi stessi, una sinuosa, enigmatica e irraggiungibile Teresa - la parte nascosta in ognuno di noi, che che non vorremmo far vedere mai a nessuno, neanche a chi ti conosce più intimamente.
Li abbiamo incontrati.
- Anche se lo sappiamo già, avete voglia di raccontarci come nasce il nome "La Stanza Della Nonna"?
Ciao! Si, è una domanda che ci fanno spessissimo. Il nome nasce sia dal luogo in cui abbiamo iniziato a scrivere i primi brani, cioè una delle stanze “libere” a casa della Nonna di due componenti della prima formazione, ma anche da una delle canzoni create in quel periodo, la stanza della nonna per l’appunto. Filosoficamente ci rappresenta ancora oggi.
- Cosa vi portate dietro di quel periodo? E cosa avete voluto dimenticare?
Ci portiamo dietro sicuramente la voglia di condividere, di fare le “cose insieme”. Il primissimo gruppo era composto da 5 amici con un legame fraterno e questa condizione l’abbiamo sempre ricercata e trovata in nuove esperienze, come è stato al Dalek Studio. Anche qui abbiamo ricreato il clima della stanza della nonna collaborando sì in maniera professionale, ma con una forte componente empatica che ci ha portato a creare delle nuove amicizie fraterne. Non vogliamo dimenticare nulla, sarebbe letale. Anche le cose più brutte o tristi, come la partenza di alcuni componenti o semplicemente la “separazione” per visioni differenti, ci hanno portato a quello che siamo adesso.
- Teresa rappresenta una sorta di nuovo inizio per voi?
Hai centrato il punto. Teresa è il nostro nuovo inizio ed aprirà una nuova era nonnesca. La nostra anima è sempre la stessa, ma la musica è cambiata - in tutti i sensi - e noi con lei!
- Cosa ha rappresentato il periodo della quarantena per voi? Come avete sfruttato il tempo in più?
Per noi ha rappresentato l’ennesimo ostacolo da superare. Eravamo in piena promozione di “Dove gli occhi non possono arrivare”, il nostro secondo album, ed eravamo pronti nel periodo tra aprile e giugno ad esibirci in tutta Italia. Come per tutti, anche le nostre date sono state annullate e non è stato facile ricominciare. Comunque per combattere la pandemia abbiamo scritto "Gridare in coro”, uscita circa un anno fa.
- Com'è iniziato il 2022 per voi? E come pensate finirà?
Il 2022 è iniziato con l’incisione di Teresa e con l’inizio dei preparativi per il nostro prossimo disco. Pensiamo e speriamo che finirà come iniziato, cioè in studio con il terzo disco praticamente chiuso, per poi ricominciare a suonare ovunque, la cosa più bella che possa fare una band!!